La casa natale di Cesare Pavese

Tipo struttura: 
Luoghi pavesiani

L’avventura esistenziale di Pavese e di molti suoi personaggi inizia a Santo Stefano Belbo, grosso paese di fondovalle. La sua casa natale, in cui i genitori trascorrevano le villeggiature estive, è un po’ fuori porta, sullo “stradone” per Canelli. L’architettura della casa si discosta da quella tradizionale contadina, denota un gusto da piccola borghesia provinciale trapiantata in città. Anche se Pavese non ebbe mai una casa veramente sua (a Torino coabitava con la sorella sposata) e quindi un luogo dove riunire la biblioteca, le carte e i libri (parte dei quali conservava all’Einaudi), è indubbio come questo edificio conservi un forte valore emozionale. Il paesaggio dell’infanzia, quel mondo fantastico di vigne, rive e colline, perduto con la vendita della casa ma pensato e sognato dalla città, fu il vivaio di materiali cui lo scrittore attinse poi per la sua officina letteraria. Presso i locali della casa natale ha sede il Cepam, Centro Pavesiano Museo Casa Natale, che organizza diversi premi e cura l’allestimento di varie mostre. La Casa natale ospita arredi di inizio secolo e numerose testimonianze relative alla vita di Cesare Pavese: lettere, libri, fotografie, recensioni dei suoi libri e tesi di laurea provenienti da tutto il mondo.

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E.g., 11/12/2017
E.g., 18:28